Usualmente Tommaso d’Aquino (STDA) e’ ritenuto essere un filosofo aristotelico, ovvero la cui logica e’ deterministica (o Aristotelica), ovvero e’ soltanto a due vie, precisamente in cui:
A) i valori logici di verita’ sono solo quelli di “vero” e “falso“) e in cui vale:
B) il Principio di Non-contraddizione a due vie di Aristotele, secondo cui tutte le proposizioni logiche possono essere soltanto vere o false (escludendo quindi che possano essere simultaneamente vere e false, oppure tali che il loro stato di verita/falsita’ non possa essere determinato).
Ma e’ realmente cosi?
La sua opera “Contra Gentiles” pone tuttavia i presupposti per superare la logica aristotelica (1) (o deterministica), secondo cui tutte le frasi sono decidibili, ovvero sono necessariamente vere o false.
Infatti STDA precisa che esistono verita’ trascendenti rivelate la cui natura non e’ razionalmente conoscibile.
Ne consegue che nella rivelazione esistono frasi logiche che restano indecidibili.
Ne consegue che in accordo con STDA nella Rivelazione deve valere vale necessariamente la logica a tre vie. Quest’ultima a differenza della logica aristotelica (in cui sono ammessi solo i valori “vero” e “falso”) e’ caratterizzata dal Principio di Contraddizione a tre vie. Secondo questo principio logico le frasi logiche possono essere in alternativa: 1) vere, 2) false o 3) indecidibili. Il terzo caso e’ quello in cui sia impossibile stabilire se la proposizione sdia vera o falsa.
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(1) LA LOGICA DI SAN TOMMASO D’AQUINO: SUMMA CONTRA GENTILES -SOMMA CONTRO I GENTILI, https://www.revelationvirgo.org/2022/01/30/summa-contra-gentiles-somma-contro-i-gentili-di-san-yommasio-daquino/